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NEWS - 09/03/2009
Pisa: boom degli agriturismi e dei b&b

Il vento della crisi, esplosa in tutta la sua gravità alla fine del 2008 non ha chiaramente risparmiato il settore turistico pisano.

Secondo i dati diffusi dall’Assessorato al Turismo, Cultura e Commercio della Regione Toscana la città della Torre, assieme a Firenze, è stata quella più colpita dal calo delle affluenze di turisti nel settore alberghiero tradizionale. Le cifre parlano più di tutti i discorsi: -6,8% di ospiti in alberghi rispetto all’anno precedente. Peggio di Pisa ha fatto solo Firenze con un marcato –7,28%. Eppure nonostante questo drastico calo, il numero complessivo di chi ha utilizzato le strutture ricettive pisane è rimasto sostanzialmente invariato rispetto all’anno precedente, grazie al boom delle presenze in quello che l’Assessorato al turismo toscano definisce come settore extralberghiero, ossia agriturismi e bed and breakfast.

Insomma, tirate le somme, non c’è nessun crollo solo una ridistribuzione che tende a premiare le strutture in cui è possibile spendere di meno senza veder sacrificata la qualità del servizio.

Il dato riferito ad agriturismi e b&b è eloquente al pari di quello del settore tradizionale: +4,86 di presenze rispetto al 2007. Logico cercare di delineare una probabile spiegazione. Dopo il settore dei trasporti, dopo quello alimentare e quello dell’arredamento, il low cost irrompe anche nell’ambito alberghiero. Il turista sembrerebbe essere non più disposto a spendere senza limite e si orienterebbe invece verso quelle strutture che eliminando il superfluo, sono comunque in grado di garantire una buona offerta e un buon servizio. Innovazione quindi è la parola d’ordine. E gli agriturismi e i b&B sembrerebbero essere riusciti a interpretare questa necessità e esigenza, trasformando la crisi economica in una opportunità.

Dai dati dell’Assessorato al Turismo della Toscana, verrebbero quindi premiati quegli esercenti nel settore turistico pisano che già negli anni passati avevano scommesso sul low cost alberghiero, potenziano e razionalizzando la loro offerta.
Non ci sono invece dati precisi sul numero di agriturismi e b&B nella città della Torre, anche perché, e questo probabilmente rappresenta un vantaggio in termini di spese che i gestori vanno a sostenere, l’iter burocratico per aprire un agriturismo o un b&b è molto più semplice rispetto a quello delle tradizionali strutture alberghiere. La mappatura quindi di agriturismi e b&B a Pisa è continuamente in aggiornamento. Proprio per questo motivo nella parte dedicata alla conclusioni dell’indagine 2008 redatta dalla Regione Toscana, lo stesso ente ha invitato gli esercenti di agriturismi e b&b a un migliore coordinamento. Una frase che rafforzerebbe l’impressione che a Pisa il boom delle presenze in agriturismi e b&B stia procedendo di pari passo con un sostanziale allargamento dell’offerta di camere in questo settore.

Pisa quindi, sembrerebbe puntare sempre di più su agriturismi e b&B, il nuovo modo dei turisti per visitare la Torre


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