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NEWS - 15/10/2008
Sicurezza alimentare, gli agriturismi sono
i più controllati e danno ampie garanzie |
Gli agriturismi sono le strutture di ospitalità
e ristorazione più controllate e più sicure
in Italia. Lo sottolinea Coldiretti alla
luce dei dati delle indagini svolte nel 2007
dal Comando dei Carabiniere per la Tutela
della Salute (Nas), pubblicati sul numero
di settembre della rivista Agricoltura dell’assessorato
Agricoltura della Regione Emilia Romagna.
E’ la conferma che i prodotti enogastronomici
offerti agli agrituristi, oltre ad essere
a chilometri zero e rispettosi dell’ambiente
perché provenienti dal territorio regionale,
offrono elevate garanzie di qualità e sicurezza.
E’ un bel biglietto da visita – commenta
Coldiretti regionale – anche per il nuovo
progetto di legge regionale sull’agriturismo
che verrà presentato domani dall’assessore
all’Agricoltura, Tiberio Rabboni, nell’ambito
del Sana, il salone del Naturale, che ha
preso il via oggi a Bologna.
“Il progetto di legge regionale – afferma
il presidente di Coldiretti Emilia Romagna,
Mauro Tonello – rispetto alla precedente
legge, rafforza i legami con il territorio
innalzando la quantità minima di prodotti
dell’azienda, di prodotti tipici e biologici
regionali dal 50 all’80 per cento”.
“Si tratta – dice Carlo Pontini, presidente
di Terranostra regionale, associazione di
riferimento di Coldiretti, che rappresenta
circa la metà degli 800 agriturismi dell’Emilia
Romagna – di una scelta che valorizza i prodotti
enogastronomici che hanno reso l’Emilia Romagna
famosa nel mondo e rafforza la freschezza
dei prodotti che per giungere sulla tavola
degli agrituristi non hanno bisogno di percorrere
lunghe distanze, anche perché il produttore
agricolo che fa agriturismo ci mette la propria
faccia e la propria professionalità”.
Il numero di controlli effettuati dai Nas
confermano la grande vigilanza cui vengono
sottoposti i 17.500 agriturismi attivi in
Italia, smentendo gli attacchi pretestuosi
che parlavano di assenza di controlli
Le ispezioni dei carabinieri infatti hanno
interessato 702 agriturismi, il 4 per cento
del totale. Un numero di controlli molto
alto – commenta Coldiretti – se si calcola
che le stesse indagini nel settore della
ristorazione hanno riguardato 2.065 esercizi
(0,8% del totale) su oltre 260 mila ristoranti
e alberghi (dati Istat) operanti in Italia.
Dai risultati delle indagini risultano che
agli agriturismi sono stati contestati 72
infrazioni penali e 410 infrazioni amministrative,
contro 389 infrazioni penali e 1.942 infrazioni
amministrative contestate ai ristoranti.
I casi estremi di chiusura di strutture per
motivi di tutela della salute, secondo l’indagine,
hanno riguardato 30 agriturismi e 116 ristoranti.
“E’ il segno – commenta Pontini – di controlli
efficienti ed efficaci cui vengono sottoposti
con uguale attenzione sia i ristoranti, sia
gli agriturismi. Vale la pena sottolineare
che questi ultimi per i pasti sono sottoposti
ad analoghe normative e quindi uguali regole
e parametri della ristorazione. In aggiunta
a tutto questo, gli agriturismi sono però
più controllati in quanto aziende agricole,
in particolare per quanto riguarda la percentuale
di prodotti aziendali somministrati nell’agriturismo.
Oggi conclude Pontini, sulle aziende agrituristiche
vigilano una molteplicità di enti che vanno
da Comuni, Comunità Montane e Province, alle
Aziende sanitarie (Asl), ai Carabinieri,
alla Guardia di Finanza e agli Ispettorati
del lavoro”.
Del resto Coldiretti si è sempre espressa
a favore della sicurezza e della trasparenza
e proprio per questo, il 9 settembre ha sottoscritto
un accordo di collaborazione con il Comando
Carabinieri per la tutela della salute per
combattere frodi e sofisticazioni e rafforzare
la sicurezza alimentare dei cittadini consumatori
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| Lungoparma.com |
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