(ASCA) - Roma, 16 mar - Le spese sostenute
dagli agriturismi per la costruzione di piscine
danno diritto alla detrazione dell'Iva e
possono essere dedotte dal reddito d'impresa,
a patto pero' che queste strutture siano
strumentali all'attivita' svolta e rispondano
ad alcuni requisiti tecnici di superficie
e profondita'. Lo chiarisce l'Agenzia delle
Entrate con la risoluzione n. 65/E di oggi,
che prende le mosse dal caso di un'azienda
agrituristica umbra interessata a conoscere
il corretto trattamento tributario da applicare
alla realizzazione di una piscina su un terreno
di sua proprieta'. Una scelta che consente
di detrarre l'Iva assolta sui costi di costruzione
a condizione che il contribuente abbia optato
per il regime ordinario e non per quello
che prevede la detrazione forfetaria dell'imposta
nella misura del 50 per cento.
In presenza di questi presupposti,
l'Agenzia
riconosce anche la deducibilita'
dei costi
ai fini delle imposte dirette,
purche' la
piscina sia costruita su
un terreno di proprieta'
dell'agriturismo. Solo
cosi', infatti, puo'
essere considerata bene
immobile strumentale
ammortizzabile dell'impresa
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