Il business delle colture biologiche proietta
l'Italia al quinto posto nel mondo. Secondo
i dati 2006 elaborati recentemente dalla
Camera di commercio milanese, soltanto Australia,
Cina, Argentina e Stati Uniti superano il
nostro paese per l'estensione delle superfici
dedicate all'agricoltura sostenibile. L'Australia
è la regina incontrastata con oltre 12 milioni
di ettari, avendo puntato su questo tipo
di colture per creare un'agricoltura altamente
specializzata che, altrimenti, non potrebbe
competere a livello internazionale sul fronte
dei prezzi.
L'Italia è quinta con un milione abbondante
di ettari (il 3,8% del totale mondiale),
ma sale al quarto posto considerando il peso
delle aree biologiche sulle coltivazioni
complessive: è il 9%, mentre l'Australia,
in questo caso, esce dalla classifica delle
prime venti nazioni. Il podio è qui dominato
da un trio alpino, Liechtenstein, Austria
e Svizzera. Ancora un posto guadagnato per
lo stivale se prendiamo in esame il numero
delle aziende biologiche, ben 45mila (6,3%
del totale) contro le 126mila del Messico
e le 86mila dell'Uganda.
A livello europeo, l'Italia è prima per il
numero di produttori biologici (27%), seguita
da Grecia e Germania. Un risultato ottenuto
grazie soprattutto alle coltivazioni di cereali,
frumento, olive, frutta e noci, verdura,
uve e agrumi; questi ultimi valgono l'80%
del totale europeo. Anche le importazioni
giocano un ruolo importante, soprattutto
di riso, verdure, banane, cacao e legumi
dai vari paesi asiatici, africani e sudamericani.
Nel 2006, queste importazioni hanno superato
le 31mila tonnellate.
Gli italiani hanno speso mediamente 25 euro
pro capite per prodotti organici, nonostante
differenze di prezzo che possono arrivare
al 135% in più, nel caso delle bevande alla
frutta. Confrontando i primi dieci mesi del
2007 rispetto all'analogo periodo del 2006,
i consumatori nostrani hanno sborsato più
euro per latte e derivati biologici (da 48
milioni di euro a 52), verdure (da 34 milioni
a 42) e alimenti per neonati (+42% dal 2006).
In base ai dati disponibili del 2007, il
parco biologico del nostro paese conta 683
mense scolastiche, 200 mercatini, mille agriturismo
e altrettanti negozi, 1645 tra agriturismo
e aziende agricole con vendita diretta. Tutte
queste attività sono cresciute del 23% nel
triennio 2004-2007. I picchi maggiori riguardano
la Valle d'Aosta (+54,5%) e le Marche (+49,8%),
ma quasi la metà delle imprese biologiche
si concentra in quattro regioni: Toscana,
Emilia Romagna, Lombardia e Veneto.
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