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NEWS - 20/11/2008
L'Italia è terza nel mondo nelle aziende biologiche

Il business delle colture biologiche proietta l'Italia al quinto posto nel mondo. Secondo i dati 2006 elaborati recentemente dalla Camera di commercio milanese, soltanto Australia, Cina, Argentina e Stati Uniti superano il nostro paese per l'estensione delle superfici dedicate all'agricoltura sostenibile. L'Australia è la regina incontrastata con oltre 12 milioni di ettari, avendo puntato su questo tipo di colture per creare un'agricoltura altamente specializzata che, altrimenti, non potrebbe competere a livello internazionale sul fronte dei prezzi.

L'Italia è quinta con un milione abbondante di ettari (il 3,8% del totale mondiale), ma sale al quarto posto considerando il peso delle aree biologiche sulle coltivazioni complessive: è il 9%, mentre l'Australia, in questo caso, esce dalla classifica delle prime venti nazioni. Il podio è qui dominato da un trio alpino, Liechtenstein, Austria e Svizzera. Ancora un posto guadagnato per lo stivale se prendiamo in esame il numero delle aziende biologiche, ben 45mila (6,3% del totale) contro le 126mila del Messico e le 86mila dell'Uganda.

A livello europeo, l'Italia è prima per il numero di produttori biologici (27%), seguita da Grecia e Germania. Un risultato ottenuto grazie soprattutto alle coltivazioni di cereali, frumento, olive, frutta e noci, verdura, uve e agrumi; questi ultimi valgono l'80% del totale europeo. Anche le importazioni giocano un ruolo importante, soprattutto di riso, verdure, banane, cacao e legumi dai vari paesi asiatici, africani e sudamericani. Nel 2006, queste importazioni hanno superato le 31mila tonnellate.

Gli italiani hanno speso mediamente 25 euro pro capite per prodotti organici, nonostante differenze di prezzo che possono arrivare al 135% in più, nel caso delle bevande alla frutta. Confrontando i primi dieci mesi del 2007 rispetto all'analogo periodo del 2006, i consumatori nostrani hanno sborsato più euro per latte e derivati biologici (da 48 milioni di euro a 52), verdure (da 34 milioni a 42) e alimenti per neonati (+42% dal 2006).

In base ai dati disponibili del 2007, il parco biologico del nostro paese conta 683 mense scolastiche, 200 mercatini, mille agriturismo e altrettanti negozi, 1645 tra agriturismo e aziende agricole con vendita diretta. Tutte queste attività sono cresciute del 23% nel triennio 2004-2007. I picchi maggiori riguardano la Valle d'Aosta (+54,5%) e le Marche (+49,8%), ma quasi la metà delle imprese biologiche si concentra in quattro regioni: Toscana, Emilia Romagna, Lombardia e Veneto.


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