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NEWS - 23/08/2008
Emilia Romagna, nuove norme per gli agriturismi |
All'insegna della "tradizione,
tipicità
e valorizzazione dei prodotti
dell'agricoltura"
il progetto di legge per
una nuova disciplina
degli agriturismi approvato
dalla Giunta
regionale.
Le finalità del progetto
sono "promuovere
la qualità e la ruralità
degli agriturismi
della regione, spiega l´assessore
all´Agricoltura
Tiberio Rabboni, con la
convinzione che la
loro caratterizzazione
e la forte distintività
del tipo d´offerta, siano
il punto di forza
del settore".
Il testo, che sarà discusso
a settembre dall´Assemblea
legislativa prevede: vincoli
per garantire
la qualità, controlli e
sanzioni, incentivi
per aumentare la ricettività
delle strutture
e promuovere la produzione
agroalimentare
regionale tipica.
"L´attività degli agriturismi è complementare a quella agricola - sottolinea
Rabboni - e le nuove norme, nelle quali abbiamo
tenuto conto di tutti gli interessi in gioco
e del punto di vista delle associazioni di
categoria, puntano ad incentivare le scelte
di qualità e la caratterizzazione dell´offerta
agrituristica".
I vincoli
In Emilia-Romagna il titolare dell´azienda agrituristica dovrà essere un agricoltore e dedicare il
numero maggiore di giornate lavorate all´attività
agricola.
Le strutture agrituristiche
potranno essere
create solo all´interno
di edifici già esistenti
in azienda.
L´80% dei prodotti utilizzati
per i pasti,
dovranno provenire dall´azienda
stessa o
da aziende agricole del
territorio o essere
costituiti da prodotti
regionali a marchio
controllato (DOC, Dop,
ecc. ); anche per
la restante quota, pasti
e bevande dovranno
preferibilmente provenire
da produzioni di
artigiani alimentari della
zona e riferirsi
alla tradizione regionale.
L´attività di ristorazione non potrà superare
la media mensile (e non più annuale) di 50
pasti giornalieri. Tale limite potrà essere
elevato di due pasti aggiuntivi per ogni
camera o piazzola presente nell´agriturismo, per incrementare la presenza di turisti
e le occasioni di loro soggiorno nel territorio.
I controlli
Nel prossimo triennio sono resi obbligatori
e più stringenti i controlli di Province
e Comuni, per verificare il possesso e la
permanenza dei requisiti soggettivi e produttivi
delle aziende agrituristiche. Multe sono previste per chi non rispetta
le regole.
Gli incentivi
La nuova disciplina stimola
la qualità attraverso
la promozione dei "club
di eccellenza",
dando loro la priorità
nell´utilizzo delle
risorse pubbliche regionali
e comunitarie.
I club potranno essere costituiti volontariamente
dagli agriturismi che si impegnano a rispettare particolari
disciplinari qualitativi, relativi: alle
caratteristiche architettoniche degli edifici,
ai menu offerti, alla prevalenza di materie
prime aziendali ed ai servizi di accoglienza.
La semplificazione dei
processi di autorizzazione
Per esercitare l´attività
agrituristica sarà
sufficiente presentare
al Comune e all´Ausl
una dichiarazione di inizio
attività.
La situazione attuale
Al 31 dicembre 2007 in
Regione Emilia-Romagna
sono attivi 809 agriturismi
che dispongono
di 6.544 camere e somministrano
complessivamente
3.173.652 pasti annui.
La nuova disciplina approvata dalla Giunta
regionale, punta a valorizzare il patrimonio
economico, socioculturale e ambientale del
territorio rurale, nonché ad integrare il
reddito dell´impresa agricola, secondo le
indicazioni dell´Unione Europea e della nuova
legge quadro nazionale del settore, approvata
dal Parlamento nel febbraio del 2006. |
da Sabatoseraonline 23 agosto 2008 | 07:00 |
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